Il programma di lunedì 30 aprile

Lunedì 30 aprile, il quarto e penultimo giorno della terza edizione di Working Title Film Festival – festival del cinema del lavoro, vede protagonisti quattro film proiettati alle 19:00 e alle 21:00 al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza.

Due gli ospiti della giornata: l’italiano Riccardo Palladino, autore del documentario “Il monte delle formiche”, sguardo poetico sulla natura e una sua strana manifestazione nell’appennino bolognese, già in concorso all’ultima edizione del festival di Locarno, e l’austriaca Laura Nasmyth, regista con Philip Leitner di “8:30”, film di finzione dal forte taglio visionario, che racconta le allucinate disavventure di un venditore porta a porta.

Gli altri due film in programma sono “Saule Marceau” della francese Juliette Achard, vincitore del Premio MUBI per il miglior cortometraggio al festival Doc Lisboa, e il cortometraggio di animazione “Sand” dell’olandese Arjan Brentjes.

Le sinossi

h 19.00

Saule Marceau

Saule Marceau
Saule Marceau

Documentario di Juliette Achard, Francia, Belgio, 2017, 34′
Clement, fratello maggiore della regista, ha lasciato Parigi per aprire un allevamento nella regione di Limousin, nella Francia centrale. Qui si è indebitato con una banca per comprare una fattoria e una mandria di 30 mucche, senza possedere la terra. La sua vicenda, raccontata con materiali e linguaggi eterogenei, fra cui alcune sequenze di un western mai finito, si incrocia con la storia sociale e politica dei luoghi e delle persone che ha incontrato. Vincitore del premio MUBI a Doc Lisboa.
Bio-filmografia della regista: Juliette Achard è nata a Parigi nel 1985. Ha studiato cinema nel Sud della Francia e vive a Bruxelles dove lavora a film e video.

Il monte delle formiche
Documentario di Riccardo Palladino, Italia, 2017, 63′
Il Monte delle Formiche sull’Appennino bolognese deve il suo nome a un singolare fenomeno che vi si ripete, immutato nei secoli, l’8 settembre di ogni anno. Sciami di formiche alate volano sulla vetta, si accoppiano in un volo cui segue la morte di tutti i maschi, che cadono esausti sul sagrato di una chiesa tuttora meta di pellegrinaggio. Il film, un documentario dalla potente ispirazione poetica, si interroga sulla natura dei piccoli insetti, simboli di lavoro indefesso, e dell’essere umano.
Bio-filmografia del regista: Riccardo Palladino (1982) ha studiato al Dams di Bologna. Filmmaker, autore di saggi sul cinema e insegnante di linguaggio cinematografico, ha curato la Fotografia del film Vestiti di vita (2004) di Daniele Segre. Brasimone (2014), suo primo mediometraggio, è stato selezionato tra gli altri a Vision du Réel e ha vinto il Premio Gianni Volpi al Bellaria Film Festival e una menzione speciale a Visioni Fuori Raccordo.

h 21.00

Sand
Film di animazione di Arjan Brentjes, Olanda, 2017, 4′
Ti alzi alle 5, mangi le tue vitamine, bevi un po’ d’acqua con il tuo caffè, lavori qualche ora, mangi omega e flavonoidi, lavori ancora un po’, fai un po’ di esercizio fisico e poi ti fai una doccia. Ma non disturbarti a lavare via la sabbia dai tuoi capelli. Film d’animazione distopico dalle atmosfere sixties.
Bio-filmografia regista: Arjan Brentjes (1971) è un artista olandese. Ha realizzato diversi cortometraggi di animazione ispirati dallo stile iconico dei film del passato, ma che parlano del futuro. I suoi ultimi cortometraggi di animazione, premiati in tutto il mondo, sono Hybris e Tempo.

8:30
Film di finzione distopico/sperimentale di Laura Nasmyth & Philip Leitner, Austria, 2017, 70′
Un gruppo di venditori porta a porta prende un treno per un misterioso sobborgo. Uno di loro si trova improvvisamente catapultato in quello che sembra essere un loop infinito, in cui ritorna sempre alla stessa stazione. Un film satirico sull’alienazione urbana, il capitalismo e Google Street View, la stranezza dei sobborghi e il confuso confine tra realtà e finzione nell’era digitale.
Bio-filmografie dei registi: Laura Nasmyth è nata in Gran Bretagna e ha studiato alla Glasgow School of Art, prima di trasferirsi a Vienna, dove dal 2009 vive e lavora come scenografa, artista e filmmaker. Philip Leitner ha studiato con Harun Farocki alla Akademie der bildenden Künste di Vienna e lavora come filmmaker, musicista e artista visivo.

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