Le giurie di Working Title Film Festival 8: Valentina Cicogna e Francesca Scalisi, Liryc Dela Cruz e Micaela Veronesi, Alberto Baroni e Martina Melilli

Giurie WTFF8 Fotocomposizione

È arrivato il momento di svelare giurate e giurati di Working Title Film Festival 8!

Le sezioni di concorso sono tre: Lungometraggi, Cortometraggi, ExtraWorks. Per ciascuna abbiamo nominato una giuria formata da due persone, che premieranno il miglior film della sezione.

La giuria Lungometraggi è formata da Valentina Cicogna e Francesca Scalisi.

Valentina Cicogna (1984), diplomata alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, è sceneggiatrice e montatrice, insegna al CISA di Locarno ed è tutor di montaggio al workshop Dok Incubator. Ha sceneggiato tra gli altri La variabile umana diretto da Bruno Oliviero, con Silvio Orlando, presentato al Locarno Film Festival, e il cortometraggio Olmo di Silvio Soldini, presentato alla Festa del Cinema di Roma. Ha montato tra gli altri La Scomparsa di mia Madre di Beniamino Barrese, presentato a Sundance 2019 e nominato agli EFA 2019, Brotherhood di Francesco Montagner, vincitore in Cineasti del Presente a Locarno, e Il Posto di Mattia Colombo e Gianluca Matarrese, presentato a Cinema du Réel e premiato a HotDocs e DMZ. Sconosciuti Puri, suo debutto alla regia con Mattia Colombo, è stato premiato a Visions du Reél e DMZ, nominato ai Nastri D’Argento e ai David di Donatello.

Francesca Scalisi (1982) è una regista e artista visiva italiana attiva tra l’Italia e la Svizzera, dove ha cofondato la società di produzione Dok Mobile. I suoi film sono stati selezionati e premiati in festival tra cui l’International Film Festival Rotterdam, l’International Documentary Film Festival Amsterdam (IDFA) e il Chicago International Film Festival, e distribuiti su piattaforme come MUBI e Netflix. Il suo ultimo lungometraggio documentario, Valentina e i MUOStri, ha ricevuto il Premio Fipresci a Dok Leipzig e il Premio Speciale della Giuria a Visions du Réel. Le sue opere sono state presentate in musei e istituzioni artistiche, tra cui il Kunstmuseum Brandts (Danimarca), lo Stedelijk Museum Schiedam (Paesi Bassi) e il Centre Dürrenmatt Neuchâtel (Svizzera). È direttrice artistica del Flying Film Festival e membro del comitato di selezione del Fribourg International Film Festival.

La giuria Cortometraggi è formata da Liryc Dela Cruz e Micaela Veronesi.

Liryc Dela Cruz (1992) è un regista e artista filippino, attualmente residente a Roma. La sua produzione spazia dal cinema alle installazioni e alle performance. È cofondatore del collettivo Il Mio Filippino e membro del collettivo artistico Pescheria a Roma Est. Il suo primo lungometraggio, Come la Notte (2025), è stato presentato in anteprima alla Berlinale e ha vinto il Golden Goblet per la migliore regia al Festival Internazionale del Cinema di Shanghai. Le sue opere sono state presentate anche a Locarno, al Lincoln Center, al MACRO, al Mattatoio di Roma, all’École du Louvre e alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Nel 2026 il suo cortometraggio Un breve incontro è stato selezionato come film di chiusura della Settimana Internazionale della Critica alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Micaela Veronesi (1969), storica e critica del cinema, si occupa di didattica e progettazione per l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. È cultrice della materia presso l’Università di Torino. Ha pubblicato Le soglie del film. Inizio e fine nel cinema (Kaplan, 2005) e Il cinema arte dei corpi (con Francesca Brignoli, Unicopli, 2019). Ha curato (con Daniela Ricci) il volume Visioni del rimosso. Lo sguardo cinematografico sul colonialismo italiano (Mimesis, 2024). Ha scritto le biografie di Elvira Giallanella e Renée Deliot per il “Women Film Pioneers Project”.

La giuria ExtraWorks è formata da Alberto Baroni e Martina Melilli.

Alberto Baroni (1986) è un filmmaker indipendente. Collabora con il Centro Televisivo Universitario dell’Università di Milano, dove si è laureato con una tesi su Fritz Lang, e scrive per la rivista di cinema online “Gli Spietati”. Il suo cortometraggio in lingua inventata Carro, presentato a Filmmaker Festival, ha vinto il premio per la Miglior Fotografia a ValdarnoCinema Film Festival. Efeso ha vinto il premio per il Miglior Film al Brianza Film Corto Festival. Le – Toi – Ile ha vinto il premio Best Sound Design all’Hermetic International Film Festival. La Force ha vinto il premio Best Experimental Short al Desenzano Film Festival, dopo i passaggi a Filmmaker, a ShortCircuit di Brighton e all’Internationales Festival Zeichen der Nacht di Berlino. L’Hermite è stato presentato in concorso a Signes De Nuit a Parigi, ha vinto una Menzione Speciale ad Avvistamenti ed è stato presentato nella sezione Proiezioni Speciali al Trento Film Festival.

Martina Melilli (1987) è un’artista multidisciplinare, regista e operatrice culturale. Ha conseguito un Master in Arti Visive all’Università IUAV di Venezia e un Master Executive in Welfare culturale al Cultural Welfare Center di Torino. Ha studiato cinema documentario e sperimentale alla Luca School of Arts di Bruxelles e ha frequentato il corso di scrittura sonora per il documentario di Les Ateliers Varan, Parigi. Il suo lavoro è stato mostrato in festival cinematografici internazionali – Il quarto giorno di scuola a Rotterdam, My Home, in Lybia a Locarno, Dok Leipzig, Chicago – ed esposto a Palazzo Strozzi a Firenze, Museo del Novecento e PAC a Milano. Nel 2022 è stata selezionata per Berlinale Talents. Con Botafuego ha realizzato podcast e serie radiofoniche per la Rai, e con Nuovo Cineforum Rovereto cura festival e rassegne per il museo Mart. Insegna videomaking a Spazio Labo’ di Bologna.